| Imposta Municipale Unica (Imu) | |
|
L'Imposta Municipale Unica (IMU)
CLICCA QUI E VAI AL CALCOLO IMU Il progetto di federalismo fiscale dovrebbe portare all'introduzione della nuova Imposta Municipale Unica (IMU), chiamata anche Service Tax, che dovrebbe accorpare in un solo adempimento fiscale le varie forme di tassazione che gravano attualmente sugli immobili: la tariffa rifiuti, l'Irpef, l'Iva, le imposte di registro, le imposte catastali e quelle sui mutui. L'imposta unica sarà su base terrtoriale e verrà riscossa dai Comuni. Il Governo assicura che la casa di abitazione, cioè la cosiddetta prima casa, non sarà soggetta ad imposizioni. Questa razionalizzazione della tassazione sulla casa era stata anticipata nel mese di maggio 2010 alla Commissione parlamentare sul federalismo dal ministro per la Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli. La base imponibile della "Service Tax" sarà composta in parte dal reddito ed in parte dal patrimonio. "L'idea di introdurre un'Imposta Unica sugli Immobili (Imu) ha riscosso il consenso dei comuni, come dichiarato il 22 giugno 2010 da Sergio Chiamparino, leader dell'Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), al termine di un incontro con il presidente del Senato, Renato Schifani. L'Ici, che grava solo sulle seconde case e su altri tipi di fabbricati, è estranea al nuovo tributo e resterà in vigore, come sostenuto dal ministro Calderoli. Secondo una stima effettuata dalla CGIA di Mestre, il gettito totale di questa nuova imposta sarà di circa 26 mld di euro l'anno (precisamente 25,97 miliardi di euro). Se da questo importo si "stornano" i 10 miliardi di gettito Ici (su seconde case, immobili ad uso commerciale, artigianale, etc.), che già oggi confluiscono annualmente nelle casse comunali, agli oltre 8.100 Comuni italiani finiranno quasi 16 miliardi di euro che i proprietari di immobili versano direttamente nelle casse dello Stato. Per contro, lo stesso Stato ridurrà i trasferimenti ai Comuni per un importo equivalente (ovvero, 16 miliardi di euro). Nonostante le rassicurazioni governative, però, sono stati numerosi i dubbi e le critiche sollevati in questi mesi, anche perhé alimentati da una frase pronunciata dal ministro del tesoro, Giulio Tremonti: "Ritorno ai comuni dell'imposizione fiscale su immobili e territorio". I maggiori benefici economici dovrebbero andare ai Comuni del Nord, secondo Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre: "Da una nostra stima, la cosiddetta Service Tax garantirà in termini di gettito pro capite gli importi più rilevanti in quelle realtà dove i livelli di reddito ed il valore economico degli immobili sono maggiori. Se è vero che in linea teorica per i Comuni è solo una partita di giro, rimane il fatto che i Sindaci del Nord avranno una base imponibile maggiore rispetto ai colleghi del Sud, su cui gestire l’autonomia impositiva". Infatti, in termini di gettito, secondo l'analisi condotta dalla CGIA di Mestre, la nuova imposta sugli immobili garantirà alle casse dei Comuni valdostani mediamente 704,2 euro ogni residente. A quelli liguri 670,7 euro pro capite ed a quelli emiliano-romagnoli 611,7. Chiude la classifica la Calabria con 194,7 euro pro capite. Va comunque ribadito per l'imposta unica è ancora in fase di pianificazione e che ad essa si giungerà dopo un confronto con i Comuni (a cui il tributo è destinato) che da due anni lamentano il calo delle entrate seguito all'abolizione dell'Ici sulla prima casa. |
Sto caricando le notizie...
|